domenica, aprile 16, 2006

Pasqua

Oggi è Pasqua, tutti che festeggiano, famiglie che si ritrovano davanti a una tavola imbandita, regali ai bambini, tutti che sorridono.
Io invece sono qui che penso:
il primo pensiero a Simone, 16 aani domani, che mercoledì ha deciso che questa vita era per lui troppo pesante e ha provato a volare per 5 piani, ma non è riuscito a librarsi verso l'alto ed ora è solo un amaro ricordo per i suoi genitori e le sue sorelline. Ciao Simone, se vuoi un succo di frutta basta che mi tiri un urlo come facevi sempre. E' stato bello conoscerti di persona, parlarti, consolarti, passare qualche pomeriggio insieme. Un bacio, ora voli e galleggi sulle nuvole.
il secondo pensiero corre a me: l'anno prossimo dove sarò?come starò?



"Non è la morte, ma il morire, che è terribile" Henry Fielding

3 Comments:

Blogger alegoria said...

A volte , la vita non è fàcile. Ciascuno sceglere il suo proprio cammino. Dove vuoi andare tu , è lo veramente importante.

16 aprile, 2006  
Blogger breastmilky said...

Nel periodo di Pasqua si passa dalla tristezza estrema, dalla sensazione che tutto sia perduto, alla gioia suprema.
Questo ti auguro, Zena, invitandoti a non lasciare mai cadere la speranza, anche se è vero che da questa parte della barricata si fa presto a parlare.

18 aprile, 2006  
Blogger zena said...

Grazie alegoria, io voglio andare verso la vita!


La speranza....arriva e se ne va, tutto in pochi secondi. E' come una fiamma che arde, poi si spegne, ma sotto alla cenere resta sempre una piccola scintilla, fino a che non arriverà l'acqua a spegnere tutto. Ma il segreto credo stia nel tenere lontana l'acqua. Il bello del fuoco è che vive e scoppietta, poi si affievolisce, ma poi ritorna più vivo di prima. Speranza, brucia in me!Ora più che mai ne ho bisogno!
Grazie breastmilky.

19 aprile, 2006  

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